Vaccini a scuola: sanzioni ed esclusioni per decine di migliaia di alunni non ancora in regola. Italia a macchia di leopardo

Stanno riaprendo le scuole in tutto il Paese, ma migliaia di bambini degli asili nido e delle scuole d’infanzia non in regola con le vaccinazioni restano fuori dall’aulaf ino ad avvenuta regolarizzazione o inizio del percorso di recupero vaccinale.mentre si prevedono sanzioni pecuniarie per le famiglie di decine di migliaia di studenti inadempienti. Dieci le vaccinazioni obbligatorie. Incerto il destino del disegno di legge sull’obbligo flessibile. E’ questa la fotografia scattata dal Sir sull’avvio dell’anno scolastico e sulla questione obbligatorietà dei vaccini. A due anni dall’entrata in vigore della legge 119/2017, nota come legge Lorenzin, nonostante le coperture in aumento abbiano invertito il trend negativo degli ultimi anni, manca all’appello circa un bambino su 10. Dieci, secondo la norma attualmente in vigore, le vaccinazioni obbligatorie. Il rispetto degli obblighi vaccinali costituisce requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (bambini 0 – 6 anni), mentre dalla scuola primaria in poi gli alunni da 6 a 16 anni possono entrare in classe ma, in caso di non rispetto degli obblighi, viene attivato dalla Asl un percorso di recupero ed è possibile incorrere in sanzioni amministrative da 100 a 500 euro. E l’italia si presenta a macchia di leopardo, tra regioni “virtuose” e aree meno “coperte”. In Veneto, ad esempio, sono quasi 7 mila i bambini fuori dall’asilo mentre sono pronti verbali da 180 euro per le famiglie di 50 mila studenti. In Lombardia i piccoli che non potranno andare alla materna sono 20 mila. Regione d’eccellenza il Lazio dove, secondo l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, “la copertura ha superato il 98% per il vaccino contro polio, difterite, tetano, epatite B e pertosse e oltre il 97% per il morbillo, la parotite e la rosolia”.

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