Diocesi: mons. Tomasi ordinato vescovo a Bressanone, il 6 ottobre l’ingresso nella diocesi di Treviso

“Nel tuo cammino episcopale porta sempre con te le tre raccomandazioni che Papa Francesco fa ai nuovi vescovi: incantare e attirare, iniziare alla fede, accompagnare il popolo di Dio”. Questo l’invito rivolto oggi da mons. Ivo Muser, vescovo di Bolzano-Bressanone, a mons. Michele Tomasi, ordinato vescovo nella cattedrale di Bressanone. A consacrare vescovo mons. Tomasi sono stati mons. Muser, l’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, e mons. Gianfranco Agostino Gardin, già vescovo di Treviso e oggi amministratore apostolico della diocesi veneta. Per l’ordinazione di mons. Tomasi sono giunti oggi a Bressanone anche il Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, molti vescovi del Triveneto, il vescovo di Innsbruck Hermann Glettler. Nella festa liturgica dell’esaltazione della santa croce, mons. Muser ha ricordato che “la croce ci fa sollevare lo sguardo dal nostro ombelico, ci invita a guardare in faccia il male che fa male, ma anche quel Dio che è lì, inchiodato proprio a quella croce, per amore. È il potere disarmante della croce, che mette davanti agli occhi di tutti Dio che si consegna in libertà, che fa di tutto per dirci che non è venuto per condannare, ma per salvarci”. A mons. Tomasi, il vescovo Muser ha donato una reliquia del beato Josef Mayr-Nusser. “È una vertebra della sua colonna vertebrale – ha spiegato -. Il nostro beato era un uomo retto, non si permetteva di essere una banderuola che gira a seconda del vento. Ed era convinto: chi si impegna seriamente nella distinzione tra il bene e il male non seguirà più ciecamente la massa, le mode predominanti, gli slogans superficiali e populisti”. “Caro vescovo Michele – ha aggiunto mons. Muser – ti accompagni nel tuo ministero questo nostro beato credibile, provocatorio e scomodo. Ti aiuti a vivere con coerenza ciò che oggi prometti e che oggi il Signore stesso ti dona e che la Chiese ti affida”. Mons. Muser ha auspicato che le reliquie del beato Mayr-Nusser trovino ora posto nel duomo di Treviso, dove sono custodite anche quelle del beato Enrico da Bolzano. “Il nuovo vescovo di Treviso – ha detto – sarà così accompagnato dall’intercessione di questi due beati, che come lui, sono originari di Bolzano”. Mons. Tomasi farà il suo ingresso ufficiale a Treviso domenica 6 ottobre.

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