Chiesa greco-cattolica ucraina: don Voloshyn, (Firenze), “la guerra in Ucraina è la peggiore crisi umanitaria dopo seconda guerra mondiale”

“La comunità ucraina di Firenze, costituita da circa un migliaio di persone, è una delle 145 presenti da 25 anni, su tutto il territorio italiano, seguite da 65 sacerdoti”. Lo segnala don Volodymyr Voloshyn, parroco della parrocchia ucraina di Firenze, a margine della seconda giornata del pellegrinaggio dei 22 vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, che oggi sono arrivati a Firenze da tutto il mondo per venerare la reliquia di San Giovanni Crisostomo, che si conserva nella cattedrale di Santa Maria del Fiore.“Solo sette sono vere e proprie parrocchie: Roma (1970), Caserta (2013), Pavia (2014), Avellino (2014), Bologna (2015), Livorno (2016) e Firenze (2018)”, ha precisato don Volodymyr Voloshyn, che si è poi soffermato a spiegare come “la comunità stia profondamente mutando in conseguenza dello stato di guerra che l’Ucraina sta vivendo a causa della Federazione Russa. Prima con l’annessione della Crimea, poi con l’invasione militare nella parte est”. “Fino al 2014 in Italia – ha commentato – arrivavano infatti quasi esclusivamente donne sole, mentre negli ultimi anni, interi nuclei familiari”. Don Voloshyn ha, infine, fatto notare che “si parla troppo poco di questa crisi umanitaria, la peggiore dopo la seconda guerra mondiale”. “Per questo – ha concluso – la Chiesa deve dare voce a chi non ce l’ha, deve parlare a nome di coloro la cui legge è stata infranta”.

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