Eutanasia e suicidio assistito: Casellati, “approfondire un quadro normativo in grado di dare risposte e certezze”

Eutanasia e suicidio assistito sono “questioni di particolare complessità e delicatezza, che interrogano direttamente le nostre coscienze e che richiedono di essere approfondite con serenità, capacità di ascolto e grande senso di responsabilità”. Lo afferma il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel messaggio inviato ai partecipanti all’incontro su “Eutanasia e suicidio assistito. Quale dignità della morte e del morire?” in corso a Roma per iniziativa del Tavolo famiglia e vita istituito presso la Cei. “Per salvaguardare appieno la dignità del vivere e del morire, occorre infatti favorire occasioni di confronto, come quella odierna, in cui elaborare risposte non dettate dalle emozioni ma maturate attraverso l’equilibrata ponderazione dei valori e dei principi coinvolti”, sottolinea la seconda carica dello Stato, secondo cui si tratta di “valori che esaltano la centralità dell’individuo e delle relazioni affettive che contribuiscono a definire il significato stesso della sua esistenza”.
“Una riflessione – aggiunge Casellati – che richiama anche le Istituzioni alle proprie responsabilità, come la necessità di approfondire un quadro normativo in grado di dare risposte e certezze”.
Ringraziando il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, i relatori e “tutte le associazioni e le realtà culturali che hanno sostenuto e contribuito alla realizzazione di questo seminario”, Casellati si dice “certa che le vostre testimonianze, le esperienze e soprattutto le vostre sensibilità contribuiranno ad arricchire ulteriormente il dibattito e il confronto”.

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