Giovani: Articolo 26, il 7 e 8 settembre a Todi si parla di hikikomori al convegno nazionale su educazione e scuola

“La fuga nel silenzio dei giovani ‘fantasmi’. Viaggio nell’abisso degli hikikomori”. Se ne parla a Todi il 7 e 8 settembre al convegno nazionale “Educare per il domani. Il punto su giovani, famiglia e scuola in Italia”, organizzato dall’associazione Articolo 26, apartitica e aconfessionale, composta da genitori, docenti e specialisti dell’educazione, in collaborazione con il Comune di Todi con il patrocinio del Senato e della Camera dei Deputati e dell’Ufficio Scolastico per l’Umbria. Un abisso, spiegano i promotori, quello nel quale “fuggono centinaia di migliaia di giovani italiani. Maschi, soprattutto, under 30, che hanno deciso di isolarsi dal mondo che li circonda perché, di quel mondo, non si sentono più parte”. È il fenomeno degli hikikomori, che in Giappone ha assunto dimensioni allarmanti con oltre un milione di casi accertati, mentre nel nostro Paese si stima ci siano almeno centomila casi. “Il fenomeno è tuttavia ancora poco conosciuto e coloro che ne soffrono si sentono spesso soli e incompresi nel proprio disagio”, spiega Marco Crepaldi, presidente e fondatore dell’associazione nazionale Hikikomori Italia che dal 2017 ha come scopo quello di sensibilizzare sul tema dell’isolamento sociale volontario e supportare tutti coloro che ne soffrono, direttamente o indirettamente, come nel caso delle famiglie. Per due giorni specialisti, famiglie, rappresentanti delle Istituzioni ed esperti di politiche scolastiche da tutta Italia, si confronteranno sui temi della devianza e violenza giovanile, abuso di sostanze, pornografia e dipendenza da internet e altro ancora per dare strumenti concreti a genitori ed insegnanti. Protagonista anche il grande cinema come strumento di prevenzione dalle dipendenze, con l’anteprima nazionale del film “Una canzone per mio padre” di Andrew e John Erwin http://www.unacanzonepermiopadre.it/

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