Eparchia Lungro: mons. Savino (Cassano all’Jonio), “recuperare la dimensione agapica per parlare all’uomo del nostro tempo”

“Dobbiamo recuperare la dimensione agapica e del primato dello Spirito, in ogni esperienza di fede, sia di rito latino che greco. Altrimenti non saremo in grado di parlare all’uomo del nostro tempo”. Lo ha detto mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, all’assemblea diocesana dell’eparchia di Lungro, dal tema “Il sogno di Dio sulla nostra Chiesa”, in corso a Frascineto (Cosenza). Intervenendo “sull’oggi della salvezza cristiana”, il presule cassanese ha evidenziato che “in questi tempi difficili, in cui si dice che anche Dio è sparito, c’è un oggi che esige la nostra responsabilità”. Riflettendo sul significato della liturgia, mons. Savino ha sottolineato che “cattolici di rito latino e di rito orientale abbiamo una comune appartenenza, sia pure nella varietà e nella distinzione delle differenti modalità espressive della fede, perché la diversità è bellezza ed è dono”. Allo stesso tempo, il vescovo ha evidenziato che “la nostra fede non deve dimenticare i fratelli, nel legame tra divina liturgia e storia e mondo”. Rivolgendosi ai delegati dell’assemblea, li ha esortati a “essere testimoni di una nuova umanizzazione in Dio”. Per mons. Savino, “in questa terra di Calabria, bellissima e schiava, in cui alcuni poteri forti rischiano di toglierci il dono della libertà, siamo chiamati ad agire per la costruzione della pace sulla terra”. “Non complicità e contiguità ma profezia di salvezza”, è quella chiesta del presule. Infine, l’invito a “non utilizzare la cultura dell’aggettivo e del giudizio, ma del sostantivo, ritornando a Cristo, centro, fondamento e fine”. Siate comunità di volti rivolti a Cristo e fra di voi”, è stato l’auspicio finale.

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