Diocesi: Sabina, ottanta tra bambini, adolescenti e giovani insieme a Poggio Mirteto per scoprire la propria vocazione

Si concluderà domani l’esperienza dei campi scuola vocazionali promossi dalla diocesi di Sabina-Poggio Mirteto per ministranti, adolescenti e giovani. Tre distinte esperienze, ognuna della durata di tre o quattro giorni, si stanno svolgendo nel Centro pastorale diocesano San Valentino a Poggio Mirteto (Rieti), accompagnati da una suora, un sacerdote e diversi animatori. Il tema riprende l’ultima Giornata di preghiera per le vocazioni attraverso lo slogan “Alla ricerca dell’invisibile”. Suor Michela Vaccari è direttrice dell’Ufficio di pastorale vocazionale della diocesi di Sabina-Poggio Mirteto e racconta al Sir che “sta per concludersi un’esperienza che ha sorpreso noi animatori per primi”. “Soprattutto gli adolescenti, che dovrebbero essere nell’età più difficile, sono stati docili e si sono messi in gioco. Le provocazioni che lanciamo sono a misura dell’età di ognuno e riguardano ogni tipo di vocazione – aggiunge -. Ai più grandi viene anche offerta la possibilità del dialogo personale con un educatore. Nell’adorazione eucaristica prolungata dell’ultima sera, siamo stati noi a ‘vedere l’invisibile’ tramite loro. Avrebbero potuto essere altrove e invece hanno scelto di lasciarsi toccare da Dio con questa esperienza”. Intanto, oggi i ragazzi hanno incontrato il vescovo diocesano, mons. Ernesto Mandara: “In lui i ragazzi vedono una Chiesa adulta, ma che parla il loro linguaggio e si fa loro amica. A lui, i giovani offrono uno spaccato della diocesi”, conclude suor Michela Vaccari.

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