Amazzonia: conclusa l’assemblea dei vescovi brasiliani, “difendiamola in modo intransigente assieme a Papa Francesco”

“Assieme a Papa Francesco difendiamo in modo intransigente l’Amazzonia e chiediamo con forza al Governo provvedimenti urgenti, di fronte all’aggressione violenta e irrazionale alla natura, alla distruzione senza scrupoli della foresta che uccide una flora millenaria e la fauna attraverso incendi provocati criminosamente”. Lo si legge nella lettera aperta diffusa al termine dell’Assemblea pre-sinodale che ha visto riunirsi a Belém una sessantina di vescovi delle 56 giurisdizioni ecclesiastiche dell’Amazzonia, sacerdoti, religiosi e religiose, laici, consulenti ed esperti (in tutto 120 persone). Con loro, il presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), dom Walmor de Oliveira Azevedo, arcivescovo di Belo Horizonte, il segretario generale del Sinodo per l’Amazzonia e presidente della Repam (Rete ecclesiale panamazzonica) il cardinale Cláudio Hummes, e i due segretari speciali per il Sinodo dell’Amazzonia, mons. David Martínez de Aguirre Guinea, vicario apostolico di Puerto Maldonado (Perù), e padre Michael Czerny, sottosegretario del Dicastero per lo Sviluppo umano integrale. Nella lettera aperta i partecipanti all’assemblea riaffermano l’impegno a difendere il bioma amazzonico e sottolineano che il Sinodo arriva “in un momento cruciale della storia”. Nel testo si condanna il fatto che i leader ecclesiali, “presenti in Amazzonia e preoccupati per l’evangelizzazione e la promozione umana”, siano “criminalizzati come nemici della patria”. Rispetto al Sinodo, la lettera aperta prosegue: “Vogliamo individuare nuovi cammini per l’evangelizzazione dei popoli che abitano l’Amazzonia. Al tempo stesso, la Chiesa si impegna nella difesa di questo terreno sacro che Dio ha creato nella sua generosità e del quale dobbiamo prenderci cura e coltivare per le generazioni presenti e future”. Non è mancato un cenno di gratitudine alla Repam “per il lavoro preparatorio al Sinodo”. Nel corso di una conferenza stampa, il cardinale Hummes ha riconosciuto che esistono delle resistenze, soprattutto di carattere politico, al Sinodo, e in particolare “l’esistenza di gruppi organizzati che si oppongono alla celebrazione di questo Sinodo, ma la grande maggioranza è molto felice”.

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