Politica: Truffelli (Ac) a Camaldoli. “Ricostruire spazi di informazione, promozione del pensiero critico, formazione alla cittadinanza”

Coltivare la partecipazione, impegnarsi nella formazione, rigenerare la rappresentanza. Antidoti all’ondata sovranista che ha messo in crisi le democrazie occidentali, sui quali scommettere come credenti. È il messaggio finale – diffuso mediante un comunicato – emerso dall’ultima giornata della Settimana teologica del Meic su fede e politica, che ha visto discutere il presidente dell’Azione cattolica Matteo Truffelli, il capo della rappresentanza in Italia della Commissione Ue Beatrice Covassi, l’ex parlamentare Pierluigi Castagnetti e il vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni. “La crisi della credibilità della politica ci ha portati verso una condizione diffusa di disintermediazione”, ha detto Truffelli. “I cittadini e i credenti, in particolare quelli che vivono un’esperienza di associazione e di aggregazione, hanno una responsabilità: quella di ricostruire spazi e tessuti di mediazione, che vuol dire occasioni di informazione, di promozione del pensiero critico, di formazione alla cittadinanza consapevole, di interlocuzione con le istituzioni e con le forze politiche. Io credo che questa sia la strada per rigenerare una autentica dinamica democratica”.
“È stata una Settimana molto ricca e molto partecipata, che ci ha confermato che il nostro è un Paese dove ci sono molte persone impaurite e anche arrabbiate, ma anche molte che nutrono ancora fiducia nel futuro”, ha dichiarato il presidente del Meic Beppe Elia al termine dell’iniziativa. “È una fiducia che va coltivata molto seriamente. Il Meic si sente impegnato in questa direzione e lavora sul territorio, nella comunità civile e in quella ecclesiale, per creare spazi di incontro e di rigenerazione della vita politica e sociale”, ha concluso.

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