Diocesi: mons. Melillo (Ariano Irpino), “ipotizzare un catecumenato della famiglia”

“La famiglia, posta al centro dai due Sinodi del 2014 e del 2015 e con la pubblicazione di Amoris Laetitia e il motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus sulla riforma dei procedimenti di nullità del matrimonio, rimane una scelta ineludibile”. Lo ha detto il vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, mons. Sergio Melillo, aprendo il convegno pastorale della diocesi. Nella sua introduzione ai lavori il presule si è soffermato a spiegare dettagliatamente il tema “Generare alla vita, generare alla fede”, rappresentandone “l’esigenza diocesana di lasciarsi rinnovare dal suo Signore” e concentrando in un passo della sua relazione l’attenzione principale sulla famiglia. “Non bastano i soli i corsi o percorsi matrimoniali – sostiene il vescovo –, ma sono particolarmente da attenzionare e seguire sempre più le famiglie ‘ferite’ e ‘fallite’ ipotizzando così un vero catecumenato della famiglia”. L’obiettivo indicato da mons. Melillo per la comunità ecclesiale è quello di “accompagnare, mediante un percorso, o catecumenato, la famiglia, soprattutto in momenti di maggiore fragilità e problematicità”. “Oggi – sostiene il vescovo irpino – c’è bisogno di comunità inclusive delle famiglie e di famiglie aperte alla comunità cristiana”. Dopo la prima giornata di ieri, dove don Luigi Maria Epicoco, nell’affrontare la tematica dell’educarsi e del ri-educarsi alla luce del terzo millennio, i lavori proseguono oggi con la relazione di don Mario Castellano sul sacramento del battesimo e domani con quella del professor Robert Chaib sulla famiglia che educa alla fede.

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