Migrazioni: Unicef, “1.100 bambini non accompagnati rifugiati in Grecia hanno bisogno di protezione”

“Il numero di bambini non accompagnati e separati rifugiati e migranti, che vivono nei pericolosi e sovraffollati centri di accoglienza e di identificazione delle isole greche e nelle strutture di detenzione in tutto il Paese, supera oggi i 1.100, il numero più alto dall’inizio del 2016”. La segnalazione viene dall’Unicef, che esorta gli Stati membri dell’Unione europea “a fare di più per proteggere questi bambini particolarmente vulnerabili”. Afshan Khan, direttore regionale dell’Unicef per l’Europa e l’Asia centrale e coordinatrice per la risposta dei rifugiati e dei migranti in Europa, afferma: “Lo scorso fine settimana un bambino ha perso la vita e altri due sono rimasti feriti in un violento incidente nel centro di accoglienza e identificazione di Moria. Quest’ultima tragedia ricorda con forza che la situazione nei centri di accoglienza in Grecia è a un punto di rottura. Continuiamo a fare appello alle autorità greche affinché trasferiscano i bambini in una sistemazione adeguata sulla terraferma, ma la Grecia non può sostenere da sola i bambini rifugiati e migranti. È vitale che i governi europei aumentino gli impegni per ricollocare i bambini rifugiati e migranti non accompagnati e separati, e accelerino i ricongiungimenti familiari per coloro che già hanno parenti in Europa”.

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