Sud Sudan: Medici con l’Africa Cuamm, riparte la scuola ostetriche. Don Carraro, “uno strumento di sviluppo e pace, un segnale di speranza”

A Lui, in Sud Sudan, la scuola per ostetriche riparte ufficialmente oggi, grazie alla rinnovata collaborazione tra il Ministero della Salute nazionale e Medici con l’Africa Cuamm. Presente all’inaugurazione il ministro della Salute sud sudanese Riek Gai Kok insieme alle autorità locali, oltre allo staff Cuamm e al direttore dell’organizzazione, don Dante Carraro.
Ad oggi in Sud Sudan muoiono di parto 789 donne ogni 100.000 nuovi nati, anche perché c’è appena un’ostetrica ogni 20.000 donne che partoriscono.
“La scuola per ostetriche è uno strumento di sviluppo e di pace – spiega don Carraro – perché forma donne e uomini provenienti da tutto il Paese: contribuisce a creare nuovo personale sanitario e favorisce il dialogo tra gruppi diversi, in una nazione ancora molto divisa. Questo è il secondo ciclo di studi: il primo, durato tra il 2014 e il 2017 è stato complesso, ma fruttuoso, per questo abbiamo insistito per cercare i fondi per continuare questa esperienza, nonostante le difficoltà”. Nel 2015, ricorda il sacerdote, “è stato necessario far sfollare gli studenti da Lui a Juba, la capitale, per sfuggire agli scontri in loco. Non abbiamo mollato e tutti gli studenti di quel primo corso oggi lavorano, distribuiti in tutto il Paese. È un segnale di speranza importante, dimostra che lo sviluppo è la via da seguire”.
“Vogliamo fare nostro l’approccio del Cuamm: lavorare con, insieme – sottolinea il ministro Riek Gai Kok – per raggiungere grandi obiettivi. Oggi vogliamo ringraziare l’organizzazione per averci aiutato a realizzare un nostro sogno: avere una scuola ostetriche qui, a Lui”.
Sono 20 gli iscritti alla scuola: 12 uomini e 8 donne, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Stanno già seguendo i corsi teorici a Lui da aprile 2019 e da poco hanno iniziato il primo tirocinio pratico nell’ospedale collegato alla scuola, gestito dal 2009 da Medici con l’Africa Cuamm. Seguiti quotidianamente dalla preside e da due tutor della scuola, in ospedale gli studenti lavorano fianco a fianco con i medici e gli operatori dell’organizzazione, mettendo in pratica nel lavoro quanto appreso in aula e imparando ulteriormente.
Il supporto garantito da Medici con l’Africa Cuamm permette di assicurare agli studenti vitto e alloggio e di sostenere le attività didattiche e i costi di gestione e manutenzione della struttura scolastica.
L’ospedale di Lui, che fa parte dello Stato di Amadi, è l’unico ospedale di riferimento per una popolazione stimata di 179.000 persone, distribuite su un’area rurale molto ampia. È una struttura pubblico-privata appartenente alla Chiesa episcopale, gestita dal 2009 da Medici con l’Africa Cuamm, in coordinamento con il Ministero della Salute sud sudanese. Info: www.mediciconlafrica.org.

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