Iraq: sacerdoti e suore siro-malabaresi in missione nelle comunità caldee

Sono arrivati in Iraq da pochi giorni e già hanno iniziato la loro missione a servizio di diverse diocesi e comunità della Chiesa caldea: sono sacerdoti e suore indiani della Chiesa siro-malabarese, inviati a offrire la propria vocazione sacerdotale e religiosa tra i cristiani iracheni. Due sacerdoti carmelitani, padre Giorgio e padre Paolo, opereranno nelle parrocchie caldee di Baghdad, mentre sei suore verranno inviate a sostenere le attività pastorali delle comunità caldee di Kirkuk e Sulaimaniyah. Altre tre suore opereranno tra le comunità cristiane di Erbil, capoluogo della Regione autonoma del Kurdistan iracheno. L’invio di sacerdoti e religiose malabaresi in Iraq, riferisce l’agenzia Fides, assume rilievo e interesse singolare se si tiene conto dei vincoli che legano la Chiesa caldea e la Chiesa siro-malabarese, e se si considerano le dinamiche con cui l’annuncio cristiano si è diffuso in Asia fin dai tempi apostolici. Le recenti vicissitudini storiche hanno contribuito a indebolire anche le vocazioni sacerdotali e religiose nella Chiesa caldea, che negli ultimi 15 anni ha visto diminuire in maniera drastica la consistenza delle proprie comunità ecclesiali, anche a causa dei flussi migratori che hanno portato centinaia di migliaia di cristiani iracheni a trasferirsi in Occidente o in altri Paesi del Medio Oriente. Invece, nella Chiesa cattolica siro-malabarese le vocazioni sacerdotali e religiose continuano a prosperare. Lo scorso anno – ricordano gli organi di comunicazione legati al Patriarcato caldeo – una delegazione della Chiesa caldea si è recata in Kerala, e ha chiesto ai vescovi siro-malabaresi di inviare sacerdoti, religiose e religiosi in Iraq, per sostenere le attività pastorali ordinarie delle diocesi caldee.

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