Incendi boschivi: Acli Terra Latina, “costituire una cabina di regia per avviare controllo e monitoraggio del territorio”

“Sono giorni difficili per chi si occupa di prevenire e affrontare la piaga dolorosa degli incendi in provincia di Latina. La conformazione orografica e l’esposizione ai venti costieri rende il nostro territorio particolarmente sensibile ed esposto alle attenzioni criminali dei piromani”. Lo denuncia Agostino Mastrogiacomo, presidente di Acli Terra Latina. “Perché – aggiunge – di questo si tratta e non di autocombustione, come ormai è constatato da tutti gli operatori del settore. E non è vero neanche che è sempre stato così. Negli ultimi quindici anni gli incendi percorrono i nostri boschi di macchia mediterranea sempre con maggiore intensità, producendo costi economici molto elevati e costi ambientali anche questi molto elevati. Strade, periferie, ferrovie, abitazioni rurali sono in pericolo continuo”.
Alcuni paesaggi, evidenzia Mastrogiacomo, “sono stati modificati in senso peggiorativo e in modo irreparabile e costituiscono una perdita anche in senso dell’attrattività turistica, come ad esempio si può dire dell’area paesaggistica intorno al borgo medioevale di Sermoneta oggi completamente devastata rispetto a pochi anni fa, per non parlare dei Monti Aurunci dove recentemente sono andati in fumo circa 330 ettari di macchia tra Itri e Formia”.
A tutt’oggi “sono circa 100 le associazioni che si occupano a vario titolo di rispetto e tutela dell’ambiente nella nostra provincia, compresa la nostra organizzazione Acli Terra. Le nostre risorse sono molto limitate, come quelle delle altre associazioni”, ammette il presidente. Di qui la proposta: “Costituire una cabina di regia che veda coinvolti tutti i comuni della provincia, gli enti territoriali di protezione come le Comunità montane, i Gal ed i Parchi regionali che, sotto l’egida dell’ente Provincia di Latina, possa assegnare a queste associazioni risorse con compiti di controllo e di monitoraggio continui su tutto il territorio in modo coerente e capillare”.
“Questo – conclude Mastrogiacomo – potrebbe costituire un forte deterrente ai malintenzionati e un sistema rapido ed efficace di allerta in grado di attivare immediatamente le procedure di intervento con i mezzi di spegnimento”.

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