Diocesi: mons. Lambiasi (Rimini), “la morte di un cristiano rassomiglia da vicino a quella di Gesù”

“Alleluia” e “grazia”: sono le due parole su cui oggi mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, ha incentrato l’omelia per i funerali di don Domenico Valgimigli. Alleluia: “L’esistenza del cristiano si gioca tutta qui: nel vivere la vita come un con-vivere con il Signore. È la spiritualità della Pasqua-Ascensione, un evento che non ci sottrae alla presenza del Risorto, ma ce ne agevola l’incontro. E ce lo fa contemporaneo di ogni avvenimento, interlocutore di ogni esistenza, fedele compagno di ogni cammino”. E ancora: “La morte di un cristiano rassomiglia da vicino a quella di Gesù. Pertanto non è una ingiustizia irricevibile o un maledetta punizione, sanzionata da una divinità umorale e dispettosa. È vero che Dio non ci libera dalla morte. In verità fa molto di più: ci libera nella morte”.
E poi “grazia, l’amore gratuito del Signore”: “Grazie, Signore per aver fatto” a don Domenico “un oceano di bene e per avergli fatto fare un mare di altrettanto bene, che non possiamo vedere ora a occhio nudo, ma per il quale non basterà né a lui né a noi di lodarti in eterno con l’alleluia dei risorti”.

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