Terremoto Centro Italia: Coldiretti, “senza ricostruzione vendite nei paesi in calo del 70%”

foto SIR/Marco Calvarese

“Nei paesi svuotati e con il turismo in lenta ripresa si registra ancora un crollo del 70% delle vendite che sta soffocando l’economia locale, a partire dagli agricoltori e dagli allevatori che sono rimasti nonostante le difficoltà”. Lo afferma la Coldiretti a tre anni dalla prima scossa che, il 24 agosto 2016, ha devastato ampie aree del Centro Italia. “Nelle zone terremotate è ancora lontano il ritorno alla normalità – aggiunge -, dalle difficoltà abitative delle popolazioni locali ai problemi a far tornare i turisti, mentre si scontano i pesanti ritardi della ricostruzione. Il risultato – precisa l’associazione – è un crollo delle vendite dei prodotti locali che gli agricoltori, a prezzo di mille difficoltà, sono comunque riusciti a salvare dalla macerie garantendo la continuità produttiva e, con essa, una speranza di ripresa in un territorio a prevalente economia agricola”. Secondo le stime di Coldiretti, in difficoltà sarebbero 25mila aziende agricole e stalle censite nei 131 comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. In calo la produzione del latte (-20%) per la chiusura delle stalle. “Lenta ripresa anche per i 444 agriturismi”. Ma “per aiutare le aziende a risollevarsi è scattata in questi ultimi tre anni una grande azione di solidarietà”.

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