Incendi Amazzonia: dom Paloschi (Porto Velho), “da Bolsonaro falsità e irresponsabilità. Governo agevola chi spoglia le riserve ambientali”

“Le parole di Bolsonaro contro le Ong dimostrano falsità e irresponsabilità, il presidente rovescia la verità per nascondere il fatto che è il Governo che sta alimentando il desiderio di possesso di territori che vengono espropriati e occupati”. Lo afferma dom Roque Paloschi, arcivescovo di Porto Velho, nello stato brasiliano della Rondônia, e presidente del Cimi, il Consiglio indigenista missionario collegato alla Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), contattato dal Sir in merito agli incendi che stanno divampando da giorni negli stati amazzonici brasiliani. Uno degli stati più colpiti è proprio quello della Rondônia, ma in realtà – spiega dom Paloschi – “la situazione è molto difficile in tutti gli stati del territorio amazzonico brasiliano e non solo, dato che le fiamme divampano anche in Bolivia, Paraguay e si stanno estendendo al Perù”. “Abbiamo situazioni di allarme negli stati brasiliani di Amazonas, Roraima, Parà, Tocantins, Amapà, Mato Grosso”, precisa. Non mancano, certo – sostiene l’arcivescovo di Porto Velho – “alcune cause naturali, come la siccità, tuttavia quella di appiccare fuochi per favorire la deforestazione è una pratica comune ed è particolarmente grave che essa sia favorita dal Governo, che agevola gli affari di chi spoglia le riserve ambientali e le terre indigene. L’impressione è che tutto sia premeditato, la situazione è davvero molto preoccupante”.

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