Ponte Morandi: Mattarella, “nuovo ponte sarà in grado di ricucire la ferita inferta dal crollo e ricorderà per sempre le vittime innocenti”

“Il nuovo ponte sarà in grado di ricucire, anzi, per usare un termine caro a Piano, di ‘rammendare’ la ferita inferta dal crollo, riconnettendo una città spezzata, non solo materialmente, in due. Rammendare non significa cancellare. Il nuovo ponte ricorderà per sempre quelle vittime innocenti, sepolte dalle macerie di una tragedia, causata dall’uomo, che si poteva e doveva evitare. Nulla può estinguere il dolore di chi ha perso un familiare o un amico a causa dell’incuria, dell’omesso controllo, della colpevole superficialità, della brama di profitto”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio pubblicato oggi dal quotidiano genovese “Il Secolo XIX” in occasione del primo anniversario del crollo del Ponte Morandi.
Il Capo dello Stato sottolinea come “ci separa da quel tragico avvenimento un anno che non è trascorso invano”. Un progetto di nuovo ponte, lineare, solido e bellissimo, è pronto e già sono stati avviati lavori per la sua costruzione”.
Mattarella, che oggi parteciperà alle cerimonie di commemorazione, evidenzia che “la presenza, oggi, delle più alte istituzioni a Genova ha il significato di testimoniare unanime sostegno, non solo a parole, a una città e alla tenacia e al coraggio dei suoi abitanti, che hanno diritto alla rinascita economica e sociale attraverso lo sviluppo di una rete di infrastrutture e servizi capace di accompagnarne ed esaltarne lo spirito imprenditoriale”. “Anche a Genova – ammonisce il presidente –, così come in ogni parte del territorio colpito da calamità o da incidenti, si gioca il prestigio della Repubblica e la sua capacità di essere realmente una comunità nazionale”.

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