Spagna: Upsa, dialogo, ascolto, diversità e unità al centro della prima giornata del Parlamento universale della gioventù

Dialogo, ascolto, diversità e unità sono stati i temi al centro della prima giornata della 5ª sessione plenaria del Parlamento universale della gioventù, che è stata inaugurata lunedì alla Pontificia Università di Salamanca (Upsa). Il foro ecumenico che riunisce giovani di tutte le culture e fedi, è dedicato a “Pace in costruzione: prendere decisioni insieme per una nuova evangelizzazione”. Protagonisti sono 120 giovani, provenienti da 22 Paesi, in rappresentanza di un totale di 31 nazioni d’America, Africa, Asia ed Europa e anche delle nazionalità indigene equadoregne otavolo e shuar. Alla sessione inaugurale è intervenuto p. Raffaele Lanzilli, consultore del Sinodo dei vescovi, che ha proposto di passare dalla cultura dell’“io” alla comunione del “noi”, ricordando che la pace non chiede l’uniformità, ma la ricchezza della diversità. Nel suo intervento, Maria Fernanda Lacilla, membro del patronato della Fondazione Gioventù Idente, ha richiamato l’invito di Gandhi al silenzio come condizione per la comunicazione e l’“educazione all’estasi” di Fernando Rielo, per il quale uscire da se stessi è imprescindibile per ascoltare l’altro. I lavori del Parlamento universale della gioventù proseguono per tutta la settimana e sono scanditi da sedute in commissione e sezioni plenarie, nel corso delle quali i delegati presenteranno le proposte di ogni Paese e faranno un lavoro di sintesi al fine di arrivare ad un manifesto conclusivo che verrà presentato sabato prossimo, 3 agosto, in occasione dell’assemblea generale nell’Upsa. Il Parlamento universale della gioventù si è riunito a Roma (2009), all’Onu a New York (2010), all’Università di Humboldt-Berlino (2014) e a Pechino (2017).

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