Estate: mons. Olivero (Pinerolo), “passeggiata in montagna è allenamento dell’anima”

“La passeggiata in montagna diventa un atto di fede: in Dio e nella vita. Per questo è così rigenerante. Non è solo una pratica sportiva; è un allenamento dell’anima. Ci si allena a vedere la bellezza”. Lo scrive mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, nel suo messaggio ai turisti, pubblicato sul numero speciale del settimanale “Vita diocesana pinerolese”. “Nella nebbia della vita si apre un varco e, a pochi centimetri, la bellezza viene a farti visita. È solo un fiore, ma lì la Bellezza fa capolino”, aggiunge il presule. Segnalando che “quel fiore è segno di una presenza discreta e gratuita, ma potentissima”, mons. Olivero afferma che “è il cartello indicatore di un senso per questa vita”. “O, per lo meno, è la sommessa possibilità che un senso ci sia. Per chi è credente quel fiore è il segno della presenza di Dio. Lui è il creatore di bellezza. Ogni fiore mi ricorda la sua mano all’opera. Ogni fiore mi ricorda la sua volontà. Perché da sempre questa è la volontà di Dio: la bellezza. Dio vuole cose belle per noi. Vuole un Paradiso, un giardino fiorito, una vita compiuta”. Dal vescovo l’auguro di “guardare il mondo con questi occhi, aiutati dalle parole di Papa Francesco”, che cita: “I Profeti di Israele dicevano che il Signore è come il fiore di mandorlo, il primo fiore della Primavera. Prima che vengano gli altri fiori, c’è Lui: Lui che aspetta. Il Signore ci aspetta. E quando noi Lo cerchiamo, troviamo questa realtà: che è Lui ad aspettarci per accoglierci, per darci il suo amore. E questo ti porta nel cuore uno stupore tale che non lo credi, e così va crescendo la fede!”. “Caro amico, cara amica – conclude il presule rivolgendosi ai turisti –, ti auguro di visitare le nostre terre e le nostre montagne con un costante stupore negli occhi e nel cuore”.

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