Clima: Fiorani (fisico) su allarme Parmitano, “speriamo serva a convincere i governi ad agire”

“Speriamo che questo allarme serva a convincere l’opinione pubblica ma ancora di più e soprattutto i governi ad agire. Coscienza pubblica e leadership politica. Le due cose sono intimamente collegate perché siamo noi che votiamo i governi e se votiamo persone sensibili all’ambiente, abbiamo più speranza che lottino contro il riscaldamento globale”. Risponde così, in un’intervista al Sir, Luca Fiorani, ricercatore Enea, docente di fisica del Clima all’Università Roma Tre e coordinatore dell’iniziativa “Eco One” all’appello lanciato ieri dall’astronauta Luca Parmitano nel primo collegamento con i giornalisti dalla Stazione Spaziale Internazionale, organizzato dall’Agenzia spaziale europea (Esa). “A volte – commenta Fiorani – quando parlano gli scienziati non vengono ascoltati perché hanno difficoltà a comunicare mentre invece un Papa o una ragazzina di 16 anni o un astronauta vengono più seguiti perché riescono a dare delle immagini. Una cosa è mostrare un grafico, un’altra è vedere un’immagine viva, un deserto che avanza, un ghiacciaio che si scioglie. Ecco, questo colpisce molto di più la persona e l’immaginario collettivo”. Nonostante le conseguenze del riscaldamento globale siano visibili anche a occhio nudo, con o senza statistiche sullo sfondo, persistono “i negazionisti” che liquidano la preoccupazione come una forma di falso allarmismo. “Lo scienziato – taglia corto Fiorani – deve essere oggettivo e deve sempre dare un dato con un margine di errore. Ma ormai i margini di errori sono estremamente ridotti e la stragrande parte dei climatologi e degli scienziati è convinta che esista un riscaldamento globale e che questo riscaldamento è dovuto alle attività antropiche”.

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