Porto Rico: oggi sciopero generale contro il governatore Rosselló. Vescovi, venerdì preghiera di 24 ore per il Paese

Una preghiera di ventiquattr’ore per la pace nel Paese è stata indetta per venerdì 26 luglio dalla Conferenza episcopale portoricana (Cep), in seguito alla situazione di protesta e tensione che si è venuta a creare nel Paese, dove la popolazione chiede a gran voce le dimissioni del governatore Ricardo Rosselló, dopo la diffusione di alcune chat private nelle quali l’uomo politico, comunicando con i suoi collaboratori, esprime giudizi sessisti e omofobi e insulti gratuiti verso numerose persone. A questo si sommano i casi di corruzione e la mancanza di servizi adeguati. Giovedì scorso i vescovi, in un precedente comunicato, avevano sostenuto che alcuni principi del governo democratico “sono stati lacerati, irrimediabilmente, dal signor governatore”. Ieri Rosselló ha dichiarato che non si ricandiderà al termine del suo mandato, ma oggi si tiene comunque una giornata di sciopero nazionale.
Nel comunicato diffuso sabato, i vescovi comunicano che “le 24 ore con Gesù per la pace” si svolgeranno nel santuario mariano nazionale della Divina Provvidenza di Cupey (Rio Piedras). Prenderanno avvio con una celebrazione eucaristica alle 17, proseguiranno con l’adorazione eucaristica notturna, si concluderanno sabato con la messa prefestiva. “Invitiamo il popolo di Dio – prosegue la nota – a partecipare e a unirsi in preghiera in un momento cruciale della storia di Porto Rico. In questa giornata di preghiera avremo la possibilità di affidare al Dio della vita i nostri leader e il popolo portoricano, che vive un momento difficile, di fronte alla complicata situazione sociale, politica ed economica”.

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