Istituto Toniolo: Assisi, Summer School “Building future on peace”. D’Avino, “accogliere la ricchezza della diversità e promuovere la cultura dell’incontro”

Michele D'Avino

“Era il 1219, esattamente otto secoli fa, quando san Francesco d’Assisi compì un lungo viaggio in Egitto per incontrare il sultano Al-Malik al-Kamel, in un’epoca in cui tra cristiani e musulmani il dialogo era pressoché affidato al fragore delle armi. L’esempio tracciato dal Poverello di Assisi non è stato scalfito dal tempo: la forza del dialogo, l’impegno per la riconciliazione e la cooperazione sono ancora oggi una via necessaria per la coesistenza pacifica tra i popoli della terra”. Michele D’Avino, direttore dell’Istituto Toniolo (promosso dall’Azione cattolica), modera i lavori della prima giornata della Summer School “Building future on peace”, organizzata dall’Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con Azione cattolica italiana, Caritas italiana, Focsiv e Missio e che ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo e il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Provincia di Perugia, della Città di Assisi e del Forum di etica civile. La “scuola di pace” ha appena preso avvio ad Assisi, proseguendo fino a venerdì 26 luglio. D’Avino aggiunge: “Ottocento anni dopo quel viaggio, Papa Francesco e il grande imam di Al-Azhar Ahamad al-Tayyib, hanno sottoscritto ad Abu Dhabi il ‘Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune’” che “dà voce ai sogni di pace di ogni credente in Dio”. In un tempo “che sembra drammaticamente segnato dalla paura dell’altro e dallo scontro tra culture, la profezia del Patrono d’Italia e la testimonianza del Papa venuto dalla fine del mondo ci richiamano con forza a un comune impegno, sempre attuale: accogliere la ricchezza della diversità e promuovere la cultura dell’incontro, quali condizioni imprescindibili per costruire la pace”.
Una scuola, quella in corso ad Assisi, “per diventare protagonisti di una pace non solo possibile, ma necessaria. Un impegno per questo tempo e quello avvenire: il futuro, infatti, ha bisogno della pace e la pace, a sua volta, è un dovere impellente e inderogabile che ci riguarda tutti da vicino”. La Summer School “metterà a tema le possibilità concrete di costruire la pace universale a partire dalle città, trasformandole in veri e propri cantieri di speranza e di futuro, nella convinzione che la pace ha bisogno di cittadini responsabili e di politiche locali improntate al rispetto dei diritti umani, azioni concrete per rigenerare i territori ed edificare comunità inclusive, solidali e sostenibili”. I lavori si concluderanno con la redazione di un “Manifesto per un futuro di pace”, che sarà presentato nell’ambito del convegno pubblico conclusivo del 26 luglio. Per il programma della scuola: https://azionecattolica.it/sites/default/files/Summer_School_programma_al_20190528_0.pdf.

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