Ecumenismo: 56 ͣ sessione Sae. Mons. Sprefico (Cei), “le Chiese cristiane chiamate a uscire ponendosi sempre più di fronte al dramma della povertà”

“La vostra lunga storia di dialogo tra le Chiese cristiane ha contribuito a far crescere nella Chiesa italiana la necessità di conoscere e comprendere l’altro”. Lo ha scritto mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, in un messaggio in occasione dell’apertura, stamattina, alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, della 56 ͣ sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche (Sae), che ha per tema “Le Chiese di fronte alla ricchezza, alla povertà e ai beni della terra”.
Mons. Spreafico ha sottolineato il tema su ci è focalizzata la settimana, quello della povertà: “Davvero le Chiese cristiane sono chiamate a uscire ponendosi sempre più di fronte al dramma crescente della povertà o, come direbbe più spesso la Bibbia, dei ‘poveri’. Uomini e donne come noi che hanno diritto ad essere ascoltati ed amati. L’abisso che separa poveri e ricchi è sempre più profondo. Chi lo colmerà? Questo impegno comune dei cristiani attenuerà le nostre divisioni”. A questo proposito il vescovo ha ricordato l’esperienza dei “corridoi umanitari”, “nato e cresciuto in una fraterna collaborazione ecumenica”. Il saluto è terminato con un ringraziamento “per l’impegno e la passione con cui ogni anno arricchite il cammino ecumenico nel nostro Paese”.
Alla sessione di formazione ecumenica del Sae partecipano circa duecento persone da tutta Italia.

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