Mediterraneo: Pftim sezione San Luigi, nasce il Laboratorio per il dialogo interreligioso e interculturale attraverso le arti

Un Laboratorio per il dialogo interreligioso e interculturale attraverso le arti: nasce presso la Scuola di alta formazione di arte e teologia (Safat) della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale (Pftim) sezione San Luigi di Napoli. L’iniziativa, che prenderà il via con l’inizio del prossimo anno accademico, costituisce un ulteriore tassello nel ricco percorso compiuto dalla Scuola in tredici anni di attività, durante i quali ha sempre avuto un’attenzione particolare al dialogo tra religioni e culture.
Area di studio, approfondimento e indagine del Laboratorio sarà il Mediterraneo – già al centro dei convegni dal respiro internazionale “La Teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo”, al quale ha preso parte anche Papa Francesco, e “Arte e dialogo nel Mediterraneo” – che gli allievi avranno possibilità di conoscere in tutte le sue sfaccettature attraverso la voce di studiosi delle tre religioni abramitiche, di storici dell’arte e archeologi di spessore, operatori culturali con esperienza, artisti italiani e internazionali.
“L’arte è da sempre strumento di conoscenza e possibilità di incontro tra i popoli del Mediterraneo perché nell’arte si rivelano i tratti comuni alle differenti culture, soprattutto sul piano religioso – sottolinea Giorgio Agnisola, critico d’arte, condirettore della Safat e curatore del Laboratorio -. Ecco perché è importante la nascita di un laboratorio che abbia come priorità la conoscenza e la competenza di carattere interreligioso e interculturale, anche nel campo delle arti. Le stesse città del Mediterraneo hanno un volto frutto di continue sovrapposizioni di culture, nei loro aspetti laici e religiosi: Napoli ne è esempio eccellente e per questo sarà al centro di uno dei progetti che gli allievi porteranno avanti durante il Laboratorio, intitolato ‘Napoli è Mediterraneo’”.
“La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale con questo Laboratorio – aggiunge Pino Di Luccio, decano della Pftim sezione san Luigi e direttore della Safat – vuole portare avanti il suo lavoro di ricerca per l’elaborazione di una teologia contestuale nel Mediterraneo che, come ci ha indicato il Santo Padre lo scorso giugno, è chiamata ad essere una teologia dell’accoglienza e a sviluppare un dialogo sincero con le diverse voci territoriali per la costruzione di una società inclusiva e fraterna e per la custodia del creato”.
Il Laboratorio – che sarà aperto a coloro che hanno seguito il corso istituzionale di Arte e Teologia per i beni culturali e a tutti coloro che siano interessati al tema specifico, purché forniti dei titoli e/o delle competenze richiesti per l’accesso alla Scuola o svolgano un’attività ecclesiale specifica e possano giovarsi dell’arte come strumento di catechesi e pastorale – si articolerà in due ambiti fondamentali: un ambito conoscitivo, di studio e condivisione culturale, ed uno propositivo, mediante l’attivazione di progetti concreti comuni.

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