Venezuela: vescovi, “elezioni nel più breve tempo possibile” con alcune condizioni “indispensabili”

Il rinnovamento etico e spirituale del Paese è “compito di tutti”. “Si rende necessaria la partecipazione di tutti i settori e istituzioni nel disegno e nella realizzazione di un progetto di ricostruzione democratica del Paese, nella giustizia, la libertà e la pace, attraverso obiettivi chiari e compiti concreti”. Lo scrivono i vescovi venezuelani, nel messaggio diffuso poco fa dalla Conferenza episcopale (Cev), al termine della propria assemblea plenaria, tenutasi a Caracas. Nel messaggio si esprime ancora una volta la convinzione che “di fronte alla realtà di un Governo illegittimo e fallimentare, il Venezuela reclama a gran voce un cambiamento di direzione, un ritorno alla Costituzione”. E tale cambiamento esige “l’uscita di colui che esercita il potere in modo illegittimo e l’elezione nel minor tempo possibile di un nuovo Presidente della Repubblica”. Le elezioni devono, però, essere libere e rispondere alla volontà del popolo. Servono, dunque condizioni “indispensabili”, come un nuovo Consiglio nazionale elettorale imparziale, l’aggiornamento dei registri elettorali, il voto dei venezuelani all’estero e una supervisione delle organizzazioni internazionali, come Onu, Osa e Unione europea. E’, inoltre, necessaria “la cessazione dell’Assemblea costituente”. Un appello viene rivolto alle forze armate e di Polizia, perché operino “in conformità alla giustizia e alla verità e non al servizio di una parte politica”. In tal modo, potranno sradicare dal proprio seno le pratiche della persecuzione e della tortura”.

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