Terra Santa: Chiese di Gerusalemme, protesta contro decisione Corte Suprema israeliana che ha rigettato appello Patriarcato greco-ortodosso

Manifestazione di preghiera oggi a Gerusalemme, vicino agli Hotel Imperial e Petra a Jaffa Gate, per protestare contro la decisione della Corte Suprema israeliana di rigettare l’appello del Patriarcato greco-ortodosso contro la vendita di tre sue proprietà a un gruppo di coloni. La vicenda risale al 2004 quando il precedente patriarca, Ireneos, aveva venduto proprietà della Chiesa nella Città Vecchia a un’organizzazione di coloni ebrei Ateret Cohanim. La vendita provocò forti proteste da parte palestinese e portò alla destituzione nel 2005 del patriarca. Lo stesso Patriarcato greco-ortodosso, con Teofilo III, successore di Ireneos, si era opposto alla vendita, perché “non autorizzata” e avviato un contenzioso legale. Alla manifestazione hanno partecipato patriarchi, vescovi e sacerdoti delle diverse confessioni religiose di Gerusalemme, tra loro il patriarca greco ortodosso Teofilo III, il vescovo ausiliare e vicario patriarcale per Israele mons. Boulos Marcuzzo, e il custode di Terra Santa padre Francesco Patton. La manifestazione si è conclusa all’interno dell’Hotel Imperial dove il patriarca Teofilo ha espresso il suo rifiuto, “in quanto comunità di riconciliazione, di vedere i gruppi radicali diluire l’integrità e il carattere del quartiere cristiano di Gerusalemme” e invocato “il rispetto della legge contro ogni tentativo di prendere le proprietà della Chiesa attraverso misure coercitive”. La manifestazione si è conclusa dando appuntamento in settembre per una giornata internazionale di preghiera per le comunità cristiane a Gerusalemme.

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