Guatemala: un anno fa l’eruzione del Volcán de Fuego. Il grazie del vescovo a quanti stanno contribuendo alla ricostruzione

Ricorre in questi giorni l’anniversario dell’eruzione del Volcán de Fuego, in Guatemala, che un anno fa a provocato, secondo i dati ufficiali, probabilmente sottostimati, 179 vittime e migliaia di sfollati. Una ricorrenza coincisa con la consegna, da parte della diocesi di Escuintla, in collaborazione con vari organismi e congregazioni, di 127 nuovi alloggi nel quartiere Colonia Guatelinda della città. In un comunicato, il vescovo di Escuintla, mons. Víctor Hugo Palma Paúl, scrive che “il Signore, agendo attraverso i suoi strumenti, ha reso possibile un’autentica risurrezione anticipata per le famiglie e le persone che hanno trovato prima assistenza non solo nelle parrocchie ma anche nel centro di accoglienza Papa Francesco, reso possibile grazie all’aiuto diretto e immediato del successore di Pietro, sempre attento al dolore di ogni persona, soprattutto nelle periferie”. Il vescovo riflette che quanto accaduto non ha rivelato “il volto di un Dio distruttivo”, ma piuttosto “la debolezza umana”, di fronte alla quale il Signore è stato “vicino e misericordioso”. E ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per portare solidarietà alle persone colpite dalla calamità: singoli cittadini, associazioni e organismi pastorali, istituzioni, realtà internazionali come Caritas internazionale, Conferenze episcopali. Ieri nello stadio di Escuintla si è tenuto un concerto, mentre oggi pomeriggio nel centro di accoglienza Papa Francesco sarà celebrata una messa.

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