Tav: l’Europa aumenta i fondi. Al via i bandi per la parte italiana della galleria sotto le Alpi

Per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, l’Unione europea ha deciso di arrivare ad un cofinanziamento del 55% per la parte transnazionale e del 50% per quella italiana. Intanto, Telt – la società italo-francese che sta realizzando la grande galleria sotto le Alpi -, ha dato il via libera alla pubblicazione dei bandi di gara per i lavori inerenti la parte italiana del tunnel. Le decisioni sono arrivate nel corso del Cda di Telt, e imprimono una ulteriore accelerazione all’opera. Mentre l’Europa ha chiesto all’Italia di indicare chiaramente le sue decisioni entro la fine di luglio. Il consiglio di amministrazione di Telt è stato seguito per la prima volta dal neogovernatore del Piemonte, Alberto Cirio, e dalla coordinatrice del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova. In particolare, l’avvio della procedura per il lotto italiano del tunnel di base segna il completamento del percorso degli affidamenti dei lavori per la realizzazione dei 57,5 km di galleria. L’importo stimato complessivo per l’affidamento dei lavori del tunnel di base della Torino-Lione, lato Italia, è di circa un miliardo di euro. Anche in questo caso, come per i bandi lanciati qualche mese fa per la parte francese, si tratta di avis de marchés, inviti a presentare candidature relativi agli interventi. Si tratta di due lotti, uno per i lavori di costruzione e uno per la valorizzazione dei materiali di scavo. Sempre Telt, tuttavia, ha precisato il suo impegno a verificare le volontà dei due Governi al termine della selezione delle candidature, prima di procedere all’invio dei capitolati di gara alle imprese. “Se guardo al ponte di Genova, se guardo alle migliaia di chilometri di strade italiane in dissesto perché non è stata fatta manutenzione, rimango dell’idea che i soldi della Tav possano essere meglio impiegati”, ha commentato il ministro per le infrastrutture Danilo Toninelli, che ha aggiunto: “Conte è il presidente del Consiglio, dovrà interloquire con il suo omologo francese e con la commissione europea, state certi che anche in questo caso prenderemo la decisione migliore nell’ interesse dei cittadini italiani”.

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