Myanmar: Opera Don Bosco, la formazione professionale offre ai giovani un’occasione di riscatto

Il Myanmar è uno Stato che rimane tra i più poveri dell’Asia, con il 32,7% della popolazione che vive sotto la soglia di povertà e con un’economia che soffre di decenni di stagnazione, cattiva gestione e isolamento. Tanti sono i giovani che vivono per strada, ai margini della società, in condizioni disumane e senza accesso all’istruzione. Fondazione Opera Don Bosco opera da anni in Myanmar per offrire un futuro a questi giovani. Tra le opere salesiane nel Paese asiatico, c’è quella di Myitkyina, nel nord del Paese – una zona colpita da numerosi conflitti – dove sono ospitati 32 ragazze e 73 ragazzi provenienti da famiglie molto povere della regione. Nel corso degli ultimi 11 anni, all’interno del Centro, hanno concluso gli studi oltre 500 studenti tra i 18 e i 25 anni ottenendo un attestato in carpenteria, meccanica e saldatura per quanto riguarda la componente maschile e in sartoria, maglia e ricamo laddove a formarsi sono le ragazze. Il Don Bosco Vocational Training Center di Myitkyina dispone, inoltre, di stanze e aree di accoglienza interne ed esterne dedicate agli studenti, nelle quali possono praticare anche sport come pallavolo, calcio e kickball. Il progetto è ora quello di ampliare la struttura ricettiva con due edifici aggiuntivi che comprenderanno nuovi ambienti per l’ospitalità e una sala conferenza, utilizzabile per tutti quei progetti extra che potranno arricchire ulteriormente la proposta formativa. In Myanmar, Fondazione Opera Don Bosco è presente anche con il centro di Chantagon, gestito dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, in cui è stato finanziata la costruzione di un “cortile coperto”, dove – nello stile di Don Bosco – i bambini possono ritrovarsi per giocare e per imparare, recuperando gli anni scolastici e per imparare, attraverso la formazione professionale, un mestiere. C’è poi la Casa salesiana di Hlaing Yar Vocational Center, struttura dedicata all’accoglienza dei giovani e all’asilo gestito dalle suore salesiane presenti a Hlaing Thar Yar, nella prima periferia di Yangon, dove l’attenzione è rivolta a bimbi dai 3 ai 7 anni, solitamente abbandonati sulla strada dai genitori che si devono recare ogni giorno al lavoro.

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