Sea-Watch 3: card. Montenegro (Agrigento), “incomprensibile. Le leggi dovrebbero rispettare gli esseri umani”

“Incomprensibile”. Per il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, le leggi “dovrebbero essere fatte per rispettare gli uomini, invece a quanto pare ci dimentichiamo di avere davanti a noi degli esseri umani”. Lo afferma in una intervista al Sir sulla vicenda della nave Sea-Watch3 bloccata da dodici giorni in acque internazionali, al largo delle coste di Lampedusa, con 42 persone a bordo, alcuni dei quali in condizioni fisiche molto precarie a causa delle torture subite nei centri libici. “C’è un uomo che soffre. Potrebbe essere mio fratello, potrei essere io, laddove c’è sofferenza non posso voltare le spalle”, è questo il suo appello. La cosa “più logica” sarebbe farli sbarcare e poi decidere dove accoglierli: “L’Europa è così grande, non credo che così poca gente possa mettere in crisi un continente”. “A volte – osserva – sembra che l’unico parere possibile sia il silenzio perché determinati atteggiamenti sono incomprensibili. Le norme, le leggi dovrebbero essere fatte per rispettare gli uomini ma a quanto pare ci dimentichiamo che abbiamo davanti degli esseri umani. Che esseri umani debbano vivere così, in attesa chissà di chi o cosa, soltanto perché ci sono dei ‘no’ mi sembra incomprensibile. Perché va contro ogni logica: della sicurezza, della difesa… Si resta proprio senza parole”. A suo avviso “oramai stiamo cavalcando il cavallo dell’odio. La cosa più triste è che se una persona ha un’idea tutti possono permettersi il lusso di insultare. Ci stiamo incamminando verso la via della prepotenza e del far west. Quello che ha la pistola più veloce spara per primo”. Intanto nella sua diocesi, a Lampedusa, il parroco di Lampedusa dorme da diverse notti sul sagrato per dimostrare solidarietà ai migranti della Sea-Watch e chiedere lo sbarco. “Ho mandato un messaggio, sono con loro. È una protesta silenziosa che non insulta nessuno – precisa -. Ci si mette accanto a chi soffre. Ce lo insegna il Vangelo”. Con queste vicende, prosegue, “abbiamo avuto la prova di cosa è l’Europa. L’Europa non esiste. Se serve solo come banca è una cosa. Se invece deve unire delle nazioni allora può dichiarare fallimento, perché non sta affrontando i problemi. Se ognuno pensa per sé perché insistono tanto sull’Europa unita? La somma di tutti egoismi non fa mai una comunità”.

 

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