Diocesi: Iglesias, avviate diverse azioni per la valorizzazione del patrimonio culturale. “Disponibilità a collaborare con il Comune”

La diocesi di Iglesias, da sempre impegnata nella valorizzazione dei propri beni culturali, ha promosso nel tempo iniziative di vario genere, sia come archivio e biblioteca storica che come museo diocesano, con la partecipazione e la promozione di convegni, mostre e manifestazioni di livello locale, regionale e nazionale. Allo stesso tempo, ha investito – secondo quanto richiesto dalla Cei – nella formazione di guide turistiche ecclesiastiche che potessero accompagnare i visitatori per le chiese del centro storico di Iglesias; il tutto è sempre stato realizzato attingendo a fondi della stessa diocesi, senza alcun contributo pubblico e lasciando sempre libero l’accesso ai luoghi di culto e alle istituzioni culturali diocesane. Nelle passate settimane, informa la diocesi, l’Amministrazione comunale di Iglesias ha richiesto la collaborazione della diocesi di Iglesias, e in particolare dell’Ufficio beni culturali, per realizzare un progetto di valorizzazione dei beni artistici e culturali cittadini, rivolgendosi in primo luogo alle chiese storiche della città. La diocesi ha accolto di buon grado la proposta del comune. Oggetto del possibile accordo il servizio di visita guidata ai luoghi di culto, individuando i siti visitabili nelle chiese della cattedrale di Santa Chiara, Vergine Purissima, San Domenico e Nostra Signora delle Grazie. Rimangono pertanto esclusi da questo quadro progettuale la chiesa di San Francesco, l’archivio storico diocesano e il Museo diocesano. “La proposta avanzata dall’Amministrazione comunale – si legge in una nota – è stata oggetto di diversi incontri tra il sindaco e i responsabili dei servizi diocesani interessati: ne è scaturita un’ipotesi di lavoro dentro la quale gli eventuali biglietti emessi dal comune per i siti, comprensivi anche di quelli diocesani proposti, sarebbero stati introitati dalla stessa Amministrazione comunale per il servizio di guida reso dal personale della diocesi, lasciando assolutamente liberi – nel rigoroso rispetto delle celebrazioni liturgiche – l’accesso e la libera visita dei succitati luoghi di culto”. La diocesi precisa di non avere ancora sottoscritto alcun accordo di programma con il comune  e che “il testo integrale dell’accordo approvato con deliberazione di Giunta comunale n° 176 del 6 giugno 2019 non era nelle conoscenze della diocesi stessa, non avendo essa ricevuto alcuna bozza di intesa da sottoscrivere”, e conferma la disponibilità a collaborare con il comune  e le istituzioni interessate, “nella cornice di impegni e programmi coerenti al rispetto della valorizzazione e pubblica fruizione del proprio patrimonio culturale e della tutela professionale delle guide formate a tal proposito”.

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