Pistoia: presentata oggi “Terra Aperta”, la rete territoriale solidale e per l’accoglienza

Negli ultimi mesi del 2018 sono entrati in vigore la legge 132/2018 e il nuovo schema di capitolato dell’accoglienza richiedenti protezione internazionale che cambiano profondamente la normativa in ambito asilo anche in riferimento al sistema di accoglienza. In relazione a questo nuovo scenario alcune realtà del territorio della provincia di Pistoia si sono interrogate sulle conseguenze effettive a breve e lungo termine dei cambiamenti innescati e nei primi mesi del 2019 si sono organizzate sul territorio varie iniziative di approfondimento e sensibilizzazione che hanno dato opportunità di confronto e scambio. Da questo scambio è nata “Terra Aperta”, la rete territoriale solidale e per l’accoglienza pistoiese, presentata oggi alla stampa e alla città di Pistoia. L’obiettivo della rete è “contrastare le conseguenze negative dei cambiamenti normativi in termini di emarginazione e malessere sociale”.
“Le realtà promotrici della rete – ha dichiarato Claudio Curreli, responsabile d’area di Agesci Pistoia – hanno voluto definire una dichiarazione di intenti che porta avanti istanze legate al tema dell’accoglienza come opportunità per la società e per il benessere dei cittadini. In questa direzione la rete si propone di attivarsi per l’informazione, la sensibilizzazione e per la risposta effettiva ai bisogni legati ai migranti e a tutte le persone al di là di qualsiasi provenienza e differenza, che si trovano e si potranno trovare sul territorio in situazione di estrema marginalità, privi di beni di prima necessità e di supporto a tutela dei loro diritti mettendo a disposizione persone, strumenti, mezzi e capacità in un’ottica di solidarietà concreta ed effettiva che sarà coordinata su tutto il territorio provinciale”. “La rete – ha continuato Curreli – vuole essere l’inizio di un processo, di un modus operandi che vuole coinvolgere altre realtà e soprattutto che intende promuovere azioni che vanno oltre il tema migrazioni per innescare buone pratiche diffuse e condivise a contrasto delle marginalità sociale, dell’esclusione e finalizzate alla promozione del benessere sociale, dei diritti e della cittadinanza”.
L’accordo siglato prevede che ogni singola realtà metta a disposizione le proprie capacità e le proprie risorse per supportare il processo di accoglienza, integrazione e inclusione di ogni persona. Si va dalla capillare capacità di ascolto e presa in carico dei centri di ascolto delle Caritas, al supporto legale, alla presa in carico e supporto dal punto di vista sanitario, finanche alla possibilità di frequentare corsi di lingua italiana e di orientamento al lavoro.
“I centri di ascolto Caritas saranno una delle principali porte di accesso a questo sistema – ha affermato Francesca Meoni di Caritas Pistoia – che prevede di mettere in campo le diverse competenze delle realtà associative, cooperative, sindacali, della provincia di Pistoia. Il tentativo è di garantire a tutti una forma di tutela costante, per non lasciare per strada nessuno”. Tra gli aderenti alla rete, Agesci, Caritas di Pistoia, Caritas di Pescia, Libera, Arkè, Cgil, Cisl, Uil, Associazione Porta Aperta, Cngei, Gli altri, Pantagruel, Coeso, Coordinamenmto tutela legali per tutela legale dello straniero avvocati di Pistoia, Gruppo Incontro, L’acqua cheta, parrocchia Santomato, San Martino De Porres.

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