Venezia 76: Leone d’oro alla carriera a Pedro Almodóvar. Giraldi (Cnvf): “Autore che ha mantenuto una chiara identità spagnola, europea”

La Biennale di Venezia ha assegnato il Leone d’oro alla carriera al regista spagnolo Pedro Almodóvar, che gli verrà consegnato nel corso della 76ª Mostra del Cinema in programma dal 28 agosto al 7 settembre. Il direttore artistico Alberto Barbera ha dichiarato: “Almodóvar non è solo il più grande e influente regista spagnolo dopo Buñuel, ma l’autore che è stato capace di offrire della Spagna post-franchista il ritratto più articolato, controverso e provocatorio”. Nella sua dichiarazione Barbera ha poi aggiunto: “Il mal d’amore, lo struggimento dell’abbandono, l’incoerenza del desiderio e le lacerazioni della depressione, confluiscono in film a cavallo fra il melodramma e la sua parodia, attingendo a vertici di autenticità emotiva che ne riscattano gli eventuali eccessi formali”. Sono in tutto 21 i titoli compongono la filmografia del regista e sceneggiatore spagnolo Pedro Almodóvar, che ha avviato la sua carriera dal 1978 offrendo negli anni un campionario di opere brillanti, colorate ma anche fortemente problematiche. Tra le più riuscite ricordiamo “Tutto su mia madre” (Oscar miglior film straniero nel 2000), “Parla con lei” (Oscar sceneggiatura originale nel 2003) e “Volver” (2006). Nel 2019 ha presentato in concorso al 72° Festival di Cannes “Dolor y gloria”, facendo ottenere per il protagonista Antonio Banderas il riconoscimento per la miglior interpretazione.

Il presidente della Commissione nazionale valutazione film Cei, Massimo Giraldi, ha accolto così la notizia del Leone d’oro ad Almodóvar: “Dopo aver sfiorato la Palma d’oro al recente festival di Cannes con ‘Dolor y gloria’, con consenso unanime di critica e pubblico per un’opera sofferta e personale dai richiami all‘8½’ di Fellini, arriva finalmente per il regista spagnolo il massimo riconoscimento della Mostra di Venezia. Un premio che conferma il valore del regista di chiara statura internazionale. Un premio che inoltre che rimarca l’unicità dello stile di Almodóvar, che non ha mai ceduto alle lusinghe di Hollywood, pur vincendo due Oscar, rimando invece legato alla sua identità di autore spagnolo ed europeo”.

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