Ebola: Msf, equipe operativa in Uganda dove sono stati dichiarati tre casi

Un’equipe di Medici senza frontiere (Msf), composta da medici e logisti, è operativa nel distretto di Kasese, in Uganda, dove sono stati dichiarati dallo scorso 11 giugno tre casi di Ebola, in un unico nucleo familiare in viaggio dalla Repubblica Democratica del Congo. Due di loro sono morti, mentre il terzo paziente, assieme ad altri due membri della famiglia che mostravano sintomi legati alla malattia, sono stati fatti rientrare nel Paese. Lo comunica in una nota l’ong. “L’equipe sta sostenendo le autorità sanitarie dell’Uganda nella gestione delle persone che sono entrate in contatto con i pazienti confermati di Ebola e che mostrano sintomi riconducibili al virus. Per loro è necessario adesso un attento monitoraggio volto a confermare o meno l’infezione”, continua il comunicato. Per la gestione di eventuali nuovi casi nell’Unità di trattamento Ebola sono a disposizione 8 posti letto presso l’ospedale di Bwera. Attualmente sono ricoverati in questa struttura quattro casi sospetti. Tra le altre attività dell’ong, anche la formazione. Medici senza frontiere, infatti, ha anche partecipato alla formazione del personale del ministero della Salute locale nella gestione dei casi di febbri emorragiche, anche durante la risposta a un’epidemia di febbre di Marburg, un virus della stessa famiglia del virus Ebola, tra l’ottobre e il dicembre 2017. Infine, l’ong annuncia la collaborazione con il ministero della Salute per “migliorare le misure di igiene e di controllo delle infezioni negli ospedali di Kagando e Bwera, dove sono stati ammessi per la prima volta i casi confermati di Ebola e si mantiene pronta a fornire cure mediche non legate a Ebola in queste strutture in caso di necessità”.

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