Convegno don Sturzo: card. Bassetti, “oggi, abbiamo di fronte a noi una nuova questione sociale”

“Ho la sensazione che qualche volta, soprattutto sul web, l’aria sia viziata da polemiche eccessive e da un uso irresponsabile della propria libertà. Si è veramente liberi soltanto quanto si è pienamente responsabili delle proprie azioni e quando, con umiltà, non ci si sente mai migliori degli altri”. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, nel suo intervento al Convegno internazionale in occasione del Centenario dell’appello a tutti gli uomini ‘liberi e forti’, in corso a Caltagirone. Indicando “l’insegnamento che viene dalla testimonianza di fede di Sturzo”, il porporato ha segnalato il bisogno di “mettere la nostra libertà di figli di Dio al servizio del bene comune, con gratuità, speranza e carità”. Il cardinale ha quindi giudicato “fondamentale superare quella dannosa e sterile divisione del passato tra i cosiddetti ‘cattolici del sociale’ e i ‘cattolici della morale’ che ancora continua a resistere nelle nostre comunità”. Il contesto attuale, indicato dal presidente della Cei, è quello di “una società in cui tutto il corpo umano è stato mercificato e si è arrivati a mettere in discussione la concezione di uomo e donna, di maschile e femminile, di famiglia e di vita”. “A questa guerra biopolitica si è poi aggiunta una durissima crisi economica che ha distrutto certezze sociali che sembravano granitiche e ha generato paure collettive e riesumato antichi odi ideologici che minano la pacifica convivenza degli uomini”. “Per questi motivi, oggi, abbiamo di fronte a noi una ‘nuova questione sociale’ che caratterizza la società in cui viviamo”.

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