Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale poveri, “i poveri sono sempre più poveri, e oggi lo sono ancora di più”. Dare loro “speranza” come ha fatto Jean Vanier

“Dare speranza ai poveri”. È la “responsabilità” che il Papa affida ad ognuno di noi, nel messaggio per la Giornata mondiale a loro dedicata, in cui risuona l’attualità delle beatitudini, con cui “Gesù ha inaugurato la predicazione del Regno di Dio” e che, non a caso, si aprono con questa espressione: “Beati voi, poveri”. “Il senso di questo annuncio paradossale è che proprio ai poveri appartiene il Regno di Dio, perché sono nella condizione di riceverlo”, commenta il Papa: “Quanti poveri incontriamo ogni giorno! Sembra a volte che il passare del tempo e le conquiste di civiltà aumentino il loro numero piuttosto che diminuirlo. Passano i secoli, e quella beatitudine evangelica appare sempre più paradossale; i poveri sono sempre più poveri, e oggi lo sono ancora di più. Eppure Gesù, che ha inaugurato il suo Regno ponendo i poveri al centro, vuole dirci proprio questo: Lui ha inaugurato, ma ha affidato a noi, suoi discepoli, il compito di portarlo avanti, con la responsabilità di dare speranza ai poveri”. “È necessario, soprattutto in un periodo come il nostro, rianimare la speranza e restituire fiducia”, la consegna di Francesco: “È un programma che la comunità cristiana non può sottovalutare. Ne va della credibilità del nostro annuncio e della testimonianza dei cristiani”. “La promozione anche sociale dei poveri non è un impegno esterno all’annuncio del Vangelo”, tuona il Papa esortando a non “rinchiudersi in un individualismo asfissiante”. L’esempio citato è quello di “un grande apostolo dei poveri”, Jean Vanier, recentemente scomparso, che “con la sua dedizione ha aperto nuove vie alla condivisione promozionale con le persone emarginate”. “Jean Vanier ha ricevuto da Dio il dono di dedicare tutta la sua vita ai fratelli con gravi disabilità che spesso la società tende ad escludere”, il ritratto che ne fa il Santo Padre: “È stato un ‘santo della porta accanto’ alla nostra; con il suo entusiasmo ha saputo raccogliere intorno a sé tanti giovani, uomini e donne, che con impegno quotidiano hanno dato amore e restituito il sorriso a tante persone deboli e fragili offrendo loro una
vera ‘arca’ di salvezza contro l’emarginazione e la solitudine”.

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