Papa Francesco: ai rappresentanti diplomatici, “è pericoloso cadere nel politicamente corretto”, no a “indifferentismo”

“È pericoloso cadere nella timidezza o nella tiepidezza dei calcoli politici o diplomatici, o addirittura nel ‘politicamente corretto’, rinunciando all’annuncio”. A lanciare il grido d’allarme è il Papa, nel testo scritto consegnato durante l’udienza concessa oggi ai rappresentanti pontifici. “Lo zelo apostolico è quella forza che ci tiene in piedi e ci protegge dal cancro della disillusione”, scrive Francesco, secondo il quale “il nunzio è annunciatore della Buona Novella ed essendo un apostolo del Vangelo ha il compito di illuminare il mondo con la luce del Risorto, di portare Cristo sino ai confini della terra. È un uomo in cammino che semina il buon seme della fede nei cuori di chi incontra. E chi incontra il nunzio dovrebbe sentirsi in qualche modo interrogato”. A questo proposito, il Papa ricordao “la grande figura di San Massimiliano Maria Kolbe”, che in una delle sue lettere ha stigmatizzato il propagarsi dell’”indifferentismo”, “una malattia quasi epidemica che si va diffondendo in varie forme non solo nella generalità dei fedeli, ma anche tra i membri degli istituti religiosi”. Ancora attuali anche le parole di San Paolo, nella prima lettera ai Corinzi: “Non è infatti per me un vanto predicare il vangelo; è un dovere per me: guai a me se non predicassi il Vangelo!”.

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