Ue: a Bruxelles i “Giorni della società civile”. O’Flaherty, “più equità, contrastare i discorsi d’odio, promuovere la diversità”

(Bruxelles) Sono i “Giorni della società civile 2019” oggi e domani a Bruxelles, su iniziativa del Comitato economico e sociale europeo (Eesc-Cese). Il tema generale “Democrazia sostenibile in Europa”. Il momento è “cruciale per l’Europa”, spiegano dal Cese, tra le elezioni e la costituzione del nuovo Parlamento e Commissione europea, insieme alle “pressioni sui nostri sistemi democratici”, che minacciano i valori fondamentali e lo spazio della società civile all’interno dell’Ue: ne deriva una “allarmante erosione della democrazia e uno spazio civico ristretto in diverse parti dell’Ue”. Contemporaneamente sono urgenti “progressi per quanto riguarda l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile”. Tra democrazia e sostenibilità si giocano quindi i dibattiti di questi giorni a cui partecipano le organizzazioni della società civile. I lavori si sono aperti stamane con una tavola rotonda dal titolo “dai movimenti civici al vero dialogo. Dove andare?”. Si lavorerà poi nel pomeriggio di oggi e domani in sei workshop interattivi su democrazie resilienti, inclusione delle organizzazioni giovanili, transizione a una economia per le persone e il pianeta, la e-democracy, libertà di espressione, mercato del lavoro. Le conclusioni dei workshop saranno oggetto di dibattito in una tavola rotonda finale.
Cinque le sfide per l’Europa, delineate in apertura dei lavori da Michael O’Flaherty, direttore dell’agenzia Ue per i diritti umani: “Costruire una società equa; contrastare il fomentare l’odio; costruire società che celebrano la diversità; costruire società che rispettano lo stato di diritto; promuovere società che lavorano sulla base di partnership”.

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