Giornata donatore sangue: Avis, Cri, Fidas e Fratres, “grazie ai volontari per un gesto dalla straordinaria valenza etica”

A tutti i donatori di sangue “il più sentito ringraziamento per il loro gesto di volontariato caratterizzato da una straordinaria valenza etica”. Lo esprime in una nota il Coordinamento interassociativo volontari italiani sangue (Avis, Cri, Fidas e Fratres) in vista della Giornata mondiale del donatore di sangue che si celebra il 14 giugno per iniziativa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
“In Italia – viene ricordato – il sistema trasfusionale si fonda sulla donazione di sangue volontaria e non remunerata”. I donatori iscritti ad associazioni e federazioni “sono il 91,7%, sul totale di 1.682.724 che hanno donato nell’anno 2018 (tale percentuale è la più alta in assoluto tra i Paesi Ue), e concorrono a garantire la terapia sicura e disponibile ai cittadini per emocomponenti e medicinali plasmaderivati. I donatori, di fatto, sono operatori che partecipano al conseguimento delle finalità istituzionali del Ssn”.
“L’atto della donazione volontaria e associata – prosegue la nota – si consegue attraverso una costante promozione della cultura del dono e della solidarietà, diventando allo stesso tempo educazione per i cittadini alla partecipazione civica attiva e all’adozione di corretti stili di vita. In tal modo il donatore diventa un esempio di perseguimento di buona salute e di prevenzione sanitaria”.
Associazioni e federazioni sottolineano poi che “nel rispetto dei modelli organizzativi regionali, l’uniformità delle attività trasfusionali deve garantire che il donatore e il ricevente abbiano trattamenti omogenei su tutto il territorio nazionale e che le strutture trasfusionali possano conseguire i massimi livelli di qualità e sicurezza, nella logica di una necessaria razionalizzazione in termini di risorse economiche e umane”.
Le organizzazioni evidenziano anche la necessità di assicurare al donatore “un accesso diversificato e facilmente fruibile” oltre a quella di una costante azione di promozione del dono soprattutto verso le giovani generazioni, per consentire il necessario ricambio generazionale e il rafforzamento del sistema”.

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