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Regno Unito: partito conservatore, parte l’iter per la scelta del leader e del premier. Johnson in prima fila

(Londra) Parte oggi, con la promessa di Boris Johnson di ridurre le tasse per chi guadagna più di 50mila sterline all’anno (oltre 56mila euro), l’iter per la scelta del nuovo leader conservatore. L’ex sindaco di Londra è il favorito, soprattutto dopo che il suo più importante rivale, il ministro dell’ambiente Michael Gove, ha ammesso di aver usato cocaina da giovane, perdendo popolarità. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature sono le 17 di oggi (ora italiana), e ciascun nominato deve essere sostenuto da almeno altri otto colleghi di partito. Fino alla settimana che comincia il 22 luglio, infatti, la gara avviene tra i parlamentari Tory e si svolge con una serie di voti, il 13 giugno, il 18 giugno, il 19 e 20 giugno. Nel primo scrutinio, fissato giovedì prossimo, il candidato con sedici o meno voti viene eliminato e, se tutti raggiungono questa cifra, rimane fuori quello che ha meno preferenze. Martedì prossimo, 18 giugno, saranno necessari, invece trentadue voti. Lo scopo è di ottenere, alla fine di luglio, soltanto due nomi. A quel punto la competizione esce dalle mura di Westminster e si allarga al resto del Paese, dove tutti gli iscritti al partito conservatore, che sono circa 160mila, voteranno via posta per il loro futuro leader. Durante tutto questo periodo il leader in carica sarà il primo ministro uscente Theresa May. La May resta in carica come premier per l’ordinaria amministrazione e per rappresentare il paese all’estero. Nel frattempo l’Ue si attende decisioni precise da Londra in merito a modalità e tempi del Brexit.

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