Papa in Iraq: card. Sako (patriarca caldeo Baghdad), “una gioia immensa. È la prima volta nella storia”

foto SIR/Marco Calvarese

“Una immensa gioia”. Così il card. Louis Raphael Sako, patriarca di Babilonia dei caldei, raggiunto dal Sir a Erbil dove si trova per l’insediamento di Nechirvan Barzani come nuovo presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno, descrive i sentimenti del popolo iracheno al desiderio espresso da Papa Francesco, stamattina, durante l’udienza ai partecipanti alla Riunione delle opere di aiuto alle Chiese Orientali (Roaco), di andare il prossimo anno in Iraq. “Anche il presidente era qui a Erbil – prosegue il porporato –: quando la notizia si è diffusa tutti sono stati molto contenti, per noi è una gioia molto grande. Noi non abbiamo ancora i dettagli della visita, ma sarà per tutto il popolo iracheno un’occasione di preghiera, di riconciliazione, di perdono, di unità, come è successo altrove: ad Abu Dhabi, in Marocco, in Egitto la visita del Papa ha cambiato tante cose nei rapporti tra cristiani e musulmani, ha promosso il dialogo. Papa Francesco è un uomo di pace, dello spirito. Per noi sarà una benedizione grandissima”.
“Io penso che la visita – prosegue il card. Sako – aiuterà a progredire verso la pace, la stabilità, la riconciliazione. Per i cristiani e i musulmani è una testimonianza della vera fede, che è profonda, una fede con amore. Sarà un’occasione anche per tanti musulmani di seguire la liturgia, i discorsi del Papa. Tutto aiuterà alla convivenza. La visita di Francesco sarà soprattutto un appoggio molto grande alla comunità cristiana. È la prima volta nella storia”.
Il patriarca caldeo di Baghdad sottolinea: “La situazione in Iraq è migliorata rispetto alla sicurezza, l’unica paura è la tensione tra l’Iran e l’Iraq, ma speriamo che il dialogo sia la maniera per risolvere i problemi e non la guerra. Noi abbiamo pregato anche per questo. Tutti hanno paura di una nuova guerra che rovinerà l’Iran e l’Iraq, la gente è stanca delle guerre”. Anche l’annuncio della visita del Papa può essere un aiuto: “È una persona stimata da tutti: dai musulmani molto. Forse alcuni cristiani lo criticano, ma i musulmani hanno un rispetto molto profondo per il Santo Padre, la sua apertura, la sua maniera, la sua umiltà, la sua semplicità. È vicino a tutti: questo per loro è una novità. La sua venuta sarà per noi un tempo di grazia”.

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