Panama: domani le presidenziali. Vescovi invitano al voto e sei criteri di orientamento

Si vota domani a Panama per le elezioni presidenziali, parlamentari e amministrative. Sono sette i candidati alla presidenza della Repubblica, su tre dei quali si concentrano le maggiori attenzioni: Laurentino Cortizo, del Partito rivoluzionario democratico (Prd), di centrosinistra, attualmente all’opposizione e dato in vantaggio dai sondaggi; Rómulo Roux del partito liberale di centro Cambio Democratico (Cd); José Blandón, ex sindaco di Panama e candidato del Partito Panameñista, di orientamento nazionalista, attualmente al potere con Juan Carlos Varela. Nelle scorse settimane la Conferenza episcopale panamense è intervenuta in varie occasioni, e in particolare il 19 aprile, quando il Comitato permanente della Conferenza episcopale panamense ha diffuso il messaggio pasquale dal titolo “Resuscitare Panama”, nel quale sono stati individuati sei criteri per una scelta libera e consapevole. L’appuntamento del 5 maggio è vissuto come “un segno di speranza, che invita in modo speciale i panamensi a rendere visibile l’impegno cristiano, e a scegliere in modo consapevole e responsabile le nuove autorità che guideranno il Paese”. Questi i sei punti segnalati dall’episcopato: il diritto e il dovere di votare; un comportamento etico che prenda la distanze da qualsiasi compravendita di voti; esigere campagne e proposte trasparenti; un attento esame dei profili e delle proposte dei candidati; l’invito a scegliere chi si occupa di tutti i panamensi e non si interessi particolari; prendere le distanze da forze politiche e movimenti che non difensono principi antropologici ed etici che fanno da riferimento alla difesa della persona, della vita e della famiglia.
Al tempo stesso, la nota dei Vescovi sottolinea che “la Chiesa non ha e non appoggia alcuna forza politica o alcun candidato”.

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