Economia: Coldiretti, con avvio dazi da parte di Trump rischia il 50% del cibo italiano in Usa

Con l’avvio, il 6 maggio, dell’indagine del Dipartimento del Commercio Usa, parte ufficialmente la procedura per far scattare i dazi Usa nei confronti dell’Unione Europea. È l’allarme lanciato da Coldiretti e Filiera Italia che sottolineano come “la black list dei prodotti europei da colpire con dazi ha un importo complessivo di 11 miliardi di dollari e comprende anche importanti prodotti agricoli e alimentari di interesse nazionale come i vini tra i quali il Prosecco ed il Marsala, formaggi, ma anche l’olio di oliva, gli agrumi, l’uva, le marmellate, i succhi di frutta, l’acqua e i superalcolici”. Nel mirino del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo Coldiretti e Filiera Italia, “è finito circa la metà (50%) degli alimentari e delle bevande Made in Italy”. “Ci sono le condizioni per evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati”, afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini. Gli Stai Uniti, ricorda Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, “sono il nostro primo mercato di esportazione extra europeo, ma ulteriori barriere daziarie e non alle nostre esportazioni concorrerebbero ad aumentare il fenomeno dell’Italian sounding sul mercato statunitense, che già oggi ne detiene il primato negativo con oltre 23 miliardi di dollari di falso Made in Italy venduto”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy