Azione cattolica: Truffelli (presidente), “misurarsi con l’esistenza umana in tutto il suo spessore e in tutta la sua drammaticità”

“Non intendiamo fingere di non vedere il momento storico che stiamo vivendo, connotato da grandi preoccupazioni per la società, per l’Europa e per il Mediterraneo. Tutto questo ci coinvolge e dà forma ai nostri ragionamenti. Pertanto, ci sentiamo chiamati a conoscere e comprendere il nostro tempo nella sua complessità, assumendo l’atteggiamento di chi non celebra o rifiuta le trasformazioni, ma lavora per poterne indirizzare gli sviluppi”.  Ne è convinto il presidente dell’Azione cattolica italiana, Matteo Truffelli, che aprendo ieri sera a Chianciano Terme il convegno delle presidenze diocesane, dal titolo “Un popolo per tutti. Riscoprirsi fratelli nella città”, non ha nascosto “preoccupazione per le situazioni che negli ultimi tempi agitano il nostro Paese e l’Europa”. Tuttavia, ha esortato Truffelli, “misurarsi con la fraternità significa misurarsi con l’esistenza umana in tutto il suo spessore e in tutta la sua drammaticità. Un confronto che spesso implica anche tensioni”. “Fraternità – ha precisato – è anche una condizione di resa a saperci figli, e quindi fratelli”. “Ogni popolo cammina dentro uno spazio e un tempo che sono propri di una storia e una geografia precise di cui è responsabile. Per questo – il monito di Truffelli – non si può vivere in mura trincerate preoccupandosi solo della difesa di chi sta bene senza aiutare chi è in difficoltà”. “Come Azione cattolica e come credenti – ha concluso – vogliamo contribuire alla vita del nostro Paese, favorendo anzitutto quelle iniziative che nascono con l’idea di unire”.

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