Azione cattolica: Fiaschi (Terzo Settore), “pensarsi come un mondo dentro a un territorio con radici”

“Nessuno dice che non dobbiamo essere inclusivi, ma si sente dire troppo spesso chi deve stare dentro e fuori. L’inclusione vera non implica questo tipo di scelte”. Lo ha affermato oggi Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore, intervenendo al convegno delle presidenze diocesane dell’Azione cattolica, dal titolo “Un popolo per tutti. Riscoprirsi fratelli nella città”, in corso fino a domani a Chianciano Terme (Si). Nel contesto storico attuale, Fiaschi ha richiamato l’importanza di essere comunità. “Una comunità – ha spiegato – che si costruisce ogni volta che riusciamo a mettere le persone in condizione di esercitare il dono che hanno ricevuto. La fraternità in questo senso è il lubrificante delle relazioni sociali e se questa viene a mancare la comunità cessa di esistere”. Per questo, “non si deve cedere alla paura. Una paura che nasce dalla diffidenza e dalla mancanza di connessione tra generazioni. Le differenze stanno diventando progressivamente diseguaglianze e non un dono da esercitare per arricchirsi”. Affinché ciò non accada, ha concluso la portavoce del Forum del Terzo Settore, è necessario “pensarsi come un mondo dentro a un territorio con radici”.

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