Salute: Bambino Gesù, “no a latti alternativi e bevande vegetali nel primo anno di vita”

Nel primo anno di vita è bene non assumere né latti alternativi, cioè quelli che si ottengono dalla mungitura di diversi mammiferi come capra, cammello, cavallo, asino, cervo, né le bevande vegetali, ovvero gli estratti a base acquosa di legumi, semi oleosi o cereali che simulano il latte materno e vaccino per aspetto e consistenza. Il consiglio arriva dagli specialisti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù che invitano a non proporre i latti alternativi “né ai bambini sani né a quelli con particolari patologie (allergia alla proteine del latte vaccino, intolleranza al lattosio, problematiche gastrointestinali) e ad affidare al pediatra l’eventuale introduzione di questi latti all’interno di un piano nutrizionale dedicato e personalizzato”. Quanto alle bevande vegetali, invece, ricordano che “il consumo nel primo anno di vita, in sostituzione del latte materno o di formula, può infatti associarsi a importanti deficit nutrizionali e nel secondo anno di vita può essere rischioso se non inserito in una dieta bilanciata”. Attenzione anche a bevande, succhi e tè zuccherati e energy drink, che non sono adatti ai bambini fino ai 6 anni e successivamente “per non favorire aumenti di peso, carie o sviluppo del diabete”, devono essere “bevuti solo sporadicamente e all’interno di una dieta equilibrata e varia”. “Un modo indiretto, ma corretto, di assumere liquidi e nutrienti, in primis le vitamine, sono invece frullati, centrifughe, spremute ed estratti di frutta e verdura di stagione”, sottolineano gli esperti del nosocomio nel nuovo numero di “A Scuola di Salute”, il magazine digitale a cura dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente, diretto da Alberto G. Ugazio.

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