Russia: mons. Pezzi (Mosca), “il comunismo ha lasciato nella gente scetticismo verso il futuro”. “Possibile” una visita del Papa

(da Mosca) “Dall’incontro con la gente vedo una tentazione, un virus latente riconducibile agli anni del comunismo: è un sentimento di scetticismo nei confronti del futuro. Assieme a ciò, il desiderio di affidare questo futuro a qualcuno o a qualcosa che possa mettere ordine”. Lo ha detto l’arcivescovo della Madre di Dio a Mosca, mons. Paolo Pezzi, ieri sera, durante l’incontro con i sacerdoti della diocesi di Roma, in pellegrinaggio in questi giorni nella capitale russa. Soffermandosi sull’“eredità di tanti anni di comunismo”, il presule l’ha considerata “uno svuotamento che ha distrutto l’anelito verso Dio”. “Il comunismo ha come strozzato le speranze”, ha aggiunto. Poi, l’attenzione si è spostata sui rapporti con la Chiesa ortodossa che mons. Pezzi ha definito “cordiali”. “Soprattutto dopo l’incontro del Papa con il patriarca, ci sono dei timidi tentativi di dare una testimonianza assieme del Vangelo e di Cristo”, ha spiegato l’arcivescovo, indicando in particolare “certe aree”, come “la difesa della vita, l’aiuto alle persone più in difficoltà o emarginate e il lavoro pastorale con le famiglie”. “Si riesce a fare assieme e mi sembra un passo significativo”. La realtà delineata è quella di un Paese in cui “il numero di aborti e di divorzi cresce”. “Di fonte a questo, c’è molto il rischio di essere legalisti, cioè di affermare una legge senza rischiare su un rapporto educativo con la gente”. Infine, mons. Pezzi ha considerato “possibile” una visita del Papa in Russia. “Gli ostacoli oggi sono più di natura politica o psicologica”.

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