Corridoi umanitari: mons. Russo (Cei), “integrazione è effettiva ed efficace”. “Moltiplicare gli sforzi e non tirarsi indietro”

La firma di oggi è “una Italia bella che va incontro a situazioni si grande disagio” ed è “la conferma di un percorso lungo che vede insieme diverse istituzioni nella creazione dei corridoi umanitari”: lo ha detto oggi mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, parlando ai giornalisti davanti al Viminale dopo il rinnovo del protocollo per i corridoi umanitari, che coinvolgerà 600 richiedenti asilo dai campi in Niger, Etiopia e Giordania, che saranno integrati in 47 diocesi italiane, nell’arco di due anni. La firma, ha precisato mons. Russo. “tiene conto anche dell’esperienza pregressa che punta all’accoglienza e vede la partecipazione di tanti volontari. L’integrazione è effettiva ed efficace a dimostrazione che questi corridoi umanitari stanno funzionando”. Anche se molti italiani rifiutano la presenza dei migranti mons. Russo ha invitato a “non avere paura, ogni volta che aiutiamo persone in situazione di indigenza facciamo del bene. A maggior ragione in questo momento difficile è importante moltiplicare le energie e gli sforzi e non tirarsi indietro”.

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