Papa Francesco: a Eparchia Lungro, “custodire le proprie tradizioni e l’appartenenza a Cristo e alla sua Chiesa”

“Vi invito a vivere questo giubileo non tanto come un traguardo, ma piuttosto come un nuovo e gioioso slancio nel vostro impegno umano e nel vostro percorso cristiano”. Lo ha detto Papa Francesco ai partecipanti al pellegrinaggio dell’Eparchia di Lungro degli italo-albanesi dell’Italia continentale, ricevuti oggi in udienza in Vaticano, in occasione del centenario dell’istituzione dell’Eparchia. Il pontefice ha reputato “necessario” “approfondire il passato e farne grata memoria”, per “trovare in esso ragioni di speranza e camminare insieme verso il futuro che Dio vorrà donarci”. Di qui l’incoraggiamento del Papa ai fedeli di Lungro “ad accogliere sempre più in voi e tra di voi l’amore del Signore, sorgente e motivo della nostra vera gioia, a partecipare ai Sacramenti, a manifestare prossimità a ogni famiglia, a prestare attenzione ai più poveri e ai bisognosi, ad accompagnare le giovani generazioni con la grande sfida educativa che tutti ci coinvolge”. Impegni considerati da Francesco “dimensioni in cui custodire le proprie tradizioni come pure l’appartenenza a Cristo e alla sua Chiesa”. “Siete chiamati a vivere come cristiani – ha concluso Francesco -, testimoniando che l’amore è più bello dell’odio, che l’amicizia è più bella dell’inimicizia, che la fratellanza fra tutti noi è più bella dei conflitti”.

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